Un piccolo riepilogo (dove eravamo rimasti)


Con tutti questi social non ci capisco niente.
#tagga, condividi la tua storia, mi raccomando in non più di 140 caratteri, a cosa stai pensando, fatti un video, sei in diretta...OMG, noncelafacciopiù.
la comunicazione è schizofrenica. ormai non si sa più dove si è scritto cosa.
abbiamo troppi profili, troppi amici, troppi followers. 
eppure noi siamo sempre persone singole...
per fortuna, c'è una app che ci viene in soccorso. "accadde oggi", condividi un ricordo. così l'anno prossimo o fra dieci, mi ricorderò che oggi, a quest'ora, stavo bevendo una tazza di tè. e leggendo cose interessanti. come lo saprò? perchè avrò fatto una foto alla mia tazza e sopra avrò scritto #oradeltè.
probabilmente, sarebbe più sano prenderlo insieme a qualcuno questo tè. così non ci sarebbero foto, però ci sarebbe un momento di vera condivisione.
lo smartphone,il pc, sono delle finestre comode sul mondo.si incontrano lo stesso persone e si conoscono avvenimenti. ci si concede il lusso di essere pigri. però oggi sono rimasta impressionata: ho incrociato una ragazza che parlava col telefono. no, non al telefono, con il! nel senso, registrava un messaggio vocale da inviare con una delle app di messaggistica istantanea che tanto ci fanno comodo. ho pensato "ma non sarà il caso di incontrarla la persona a cui registri il messaggio?". era meglio il telefono (di casa), penso io. le persone si parlavano almeno. adesso si litiga per messaggio. tirarsi i piatti e i capelli, non era più divertente? forse era meglio addirittura senza telefono. quando arrivava la posta a casa e si annunciava la propria visita per lettera. sono pensieri a random. magari rileggerò questo post, tra un paio d'anni, quando ripasserò di qui. e penserò "quel giorno battevo la fiacca!" ciao!
#fuoric'èilsole
Così canta un giovinotto dalle radio da un po' di tempo a questa parte. Oggi, è il 21 di settembre e finalmente questa estate 2015, per alcuni versi sfortunata, finalmente se ne va. Iniziano a cadere le foglie, ci sono le castagne a terra, e tra qualche giorno bisognerà coprirsi di più quando si esce la mattina presto. Intanto, oggi il cielo è azzurro e limpido, se non fosse per qualche nuvola grigia e allungata, che sembra quasi disegnata, a dare un tocco di discontinuità cromatica!
Voi che state facendo di bello? Lavoro, scuola, nuove esperienze? Io leggo, ho scoperto i dispositivi elettronici e ora ho una di quelle tavolette su cui puoi mettere millemila libri! 
In quello che sto leggendo ora mi rivedo molto.
Una signora quasi cinquantenne ( badando bene che io non sono ancora così avanti con l'età ;p) che gestisce una libreria in quel di Londra, dove era fuggita molti anni prima, lasciando a Verona, città natale, alcune questioni irrisolte, La protagonista è circondata da molte figure, tra le quali spiccano una collaboratrice scontrosa, il barbiere italiano giovane e belloccio, l'anziano "vicino di panchina" del parco, con il quale condivide la passione per la lettura, il vicino di casa con il quale vorrebbe forse intrecciare una relazione, e l'immancabile migliore amica, un' amante delle scarpe correttrice di bozze, che ha sempre la soluzione giusta ad ogni problema, nonostante le sue difficoltà personali. Quando la protagonista rischia di perdere la cosa che più ama, ovvero la libreria, ha l'occasione di riconsiderare la sua vita e chiudere alcuna questioni irrisolte...
Io non ho ancora terminato la lettura. Vediamo se siete più veloci!

Marzo è un mese pazzerello, diceva la poesiola che ci insegnavano alle scuole elementari. Ed è vero. Sole e piogge sparse. Ottimo motivo per rimanere a casa, a guardare un bel film, con accanto una tazza di tè, oppure leggere un buon libro.
L'ultimo che ho letto io, è "Rebecca la prima moglie", di Daphne Du Maurier. Anno 1938, ma sembra scritto ieri. 
Ambientato in una verdissima Inghilterra, racconta della signora DeWinter ( questa non avvelena e non complotta per uccidere nessuno..non confondiamo, quello era un altro libro, l'omonimia è casuale!) che giunge, al seguito del marito Maxim, conosciuto da poco e per caso in vacanza a Montecarlo, dove si trovava in qualità di dama di compagnia di una vecchia, irritante ed invadente signora, nella tenuta di Manderley.
Qui scopre come, nella grande casa, aleggi ancora la presenza della precedente signora DeWinter, la Rebecca del titolo, morta poco più di un anno prima, in seguito all'affondamento della barca a vela che stava conducendo. Il suo corpo, rinvenuto in mare mesi dopo, ad alcuni chilometri di distanza dalla tenuta, e riconosciuto da Maxim, giace nella tomba di famiglia, e nonostante sia trascorso molto tempo, nessuno sembra averla ancora dimenticata.  Di mantenere vivo il ricordo della defunta, si è fatta carico la devota (e inquietante) governante di casa, la signora Danvers, la quale fa in modo che nulla sia spostato, dai mobili alle suppellettili, che nemmeno i menù dei pasti siano cambiati, cosìcchè tutto rimanga com'era quando c'era ancora lei...La protagonista, che non ha nome, quasi ad essere messa in volontaria contrapposizione  con colei che l'ha preceduta, non può fare altro che constatare di continuo la propria inadeguatezza: nella gestione della casa, nelle relazioni sociali, e nel rapporto con il marito, il quale sembra essere quasi giunto sull'orlo della pazzia in seguito alla perdita, e che probabilmente non la ama, e l'ha sposata solo per solitudine.  Si ritrova così risucchiata in un vortice, nel quale la gelosia, il passato e il presente si intrecciano, e il riflesso di Rebecca sembra sempre fissarla dallo specchio...
Nulla però è quello che sembra: spesso, i rapporti tra le persone non sono davvero idilliaci come appaiono a chi li osserva da fuori, e coloro che sono considerati perfetti e senza macchia, hanno qualcosa di torbido da nascondere. Complice il ritrovamento della barca di Rebecca, e la successiva indagine sulla sua morte, finalmente tutti i nodi vengono al pettine...


Stamani, dopo giornata tempestosa, finalmente c'è di nuovo uno spicchio di sole.
Perchè siamo sempre così interessati al tempo che fa? Saremo un po' metereopatici, che se è cattivo siamo tristi, e se è buono siamo allegri? Mah...
Ultimo film visto, in tema con la giornata di oggi, che si esercita un diritto e non un dovere, è quello bello bello con quell'attore bravo del gioiellino.
Direte "perchè non parli papale papale, e non fai nomi?".
Risposta"perchè mi piace che vi lambicchiate il cervello a capire di cosa sto parlando!"
Comunque, di cosa tratta questo film? Del leader dell'opposizione, che a poche settimane dalle elezioni, che lo danno quasi sicuramente perdente, viene colpito da una profonda crisi esistenziale, che lo spinge a trovare rifugio all'estero, presso una vecchia amica.
Il giovane segretario,informato dalla moglie, scopre l'esistenza di un gemello, in cura da molti anni presso un centro per malattie mentali.
Per un fortunoso, quanto fortunato, equivoco, il gemello viene ovviamente scambiato per il leader.
Viste le sue enormi doti comunicative ( dimostrazione che la verità la dicono sono i pazzi e i bambini), per il partito si apre la possibilità di una vittoria nel confronto elettorale. Il pericolo, però, del ritorno del leader, ormai rinfrancato, è in agguato...
Andate a vederlo, perchè io non vi dico altro!

Bold Lover, never, never canst thou kiss, 

Though winning near the goal - yet, do not grieve,

She cannot fade, though thou hast not thy bliss

For ever wilt thou love, and she be fair!
...dove andiamo tutti?
Mi chiedo sempre dove corriamo.
Ieri sera, visto e considerato che ho cominciato cinque libri tutti insieme, e ne ho finito di leggere solo uno, mi sono buttata sull'outsider. Sul classico da seicento pagine.
Dall'autore dei numeri primi e la mamma del maghetto, sono passata al caro Charles. Dickens.
Di lui avevo letto solo brani dall'antologia (Oliver Twist e la sua divertentissima vita!), poi, tre anni fa circa, ho trovato una edizione scritta molto in piccolo di "Grandi Speranze".
Il titolo mi aveva sempre attirato. Poi, dalla prima pagina, ho scoperto che il protagonista è il buon Pip, e che il vecchio Joe, cognato e migliore amico, per alcune pagine, non si sa come, pensa che lui abbia ingoiato per intero una fetta di pane e burro! Suscitando l'indignazione della sorella, la signora Gargery ("gran bella figura di donna, così dice di lei suo marito) e del suo bastone delle punizioni, Solletico.
Invece no!  Pip l'ha accuratamente nascosta, per poterla portare al forzato Magwich, giù nella palude, che lo sta aspettando dietro minaccia.
Ho in seguito scoperto che la figura di Pip è proverbiale nella cultura anglosassone: infatti, in una nota serie televisiva, uno dei protagonisti apostrofa l'altro "suvvia, ora non vi comportate come un personaggio di Dickens!". Questo, infatti, ha sottratto cibo dalla dispensa, per poterlo portare alla persona che stava nascondendo.
Quanto ho impiegato per leggerlo? Un anno circa!
Però, ho incontrato personaggi indimenticabili, come la terribile Estella, e la signorina Havisham, sua madre adottiva, col suo vestito da sposa ormai logoro, e il ricevimento di nozze ancora allestito dopo tanti anni, al quale nessuno ha mai partecipato.
Interessante, è stato scoprire come il forzato sia il benefattore di Pip, che non ha mai dimenticato la generosità che il ragazzo ha dimostrato nei suoi confronti, che ha lavorato durante i molti anni trascorsi ai lavori forzati, al fine di potergli lasciare denaro, per favorire la sua educazione, e creare così il proprio "gentiluomo". E soprattutto, sorprende come Estella sia la figlia dello stesso Magwich, a lui portata via da circostanze sfortunate. Coincidenze che possono verificarsi solo in un romanzo!
Ops...ho raccontato la fine della storia? No, perchè molte sono le vicende che sono narrate! Dai leggetelo, così poi ne discutiamo insieme..
"Adesso, però,che stai leggendo?" vi domanderete. "La piccola Dorrit", la figlia della Marshalsea. Però questo ve lo racconto un'altra volta!


A volte sento Mille strumenti vibrare e mormorii alle orecchie
E a volte voci che
Pure se mi sono svegliato 
dopo lungo sonno,
Mi fanno addormentare 
di nuovo.
E poi sognando 
vedevo spalancarsi le nuvole
E apparire ricchezze
Pronte a cadere su di me,
Così, svegliandomi,
Piangevo per sognare ancora.



Talvolta note acute di migliaia di strumenti mi ronzano all'orecchio, o voci che mi fanno addormentare anche se desto dopo lungo sonno: e allora in sogno pare che si rompano le nubi e mostrino tesori, pronti a cadere su di me, così che, sveglio, piango perchè vorrei sognare ancora.

( Tradotta da Salvatore Quasimodo)
 Quale traduzione preferite?
Ecco tutto quello che sono disposto a raccontarvi. Probabilmente potrei dirvi quello che feci quando andai a casa, e come mi sono ammalato e via discorrendo, e che a scuola dovrei andare in autunno quando sarò uscito da qui, ma non ne ho voglia. Sul serio. Ora come ora, queste cose non mi interessano molto.
Un sacco di gente, soprattutto questo psicanalista che c'è qui, continuano a domandarmi se 
quando tornerò a scuola a settembre mi metterò a studiare.E' una domanda così stupida, secondo me. Voglio dire, come fate a sapere quello che farete finchè non lo fate? La risposta è che non lo sapete. Credo di sì, ma come faccio a saperlo? D.B. non è tremendo come gli altri, ma anche lui continua a farmi un sacco di domande. L'altro sabato è venuto in macchina con quella bambola inglese che prenderà parte al nuovo film che lui sta scrivendo. Era una posatrice fenomenale, ma bella da morire. Ad ogni modo, quando ad un certo momento, è andata alla toletta delle signore, che sta a casa del diavolo nell'altro reparto, D.B. mi ha domandato che cosa ne pensavo io di tutta questa storia che ho appena finito di raccontarvi. Non ho saputo che accidenti dirgli. Se proprio volete saperlo, non so che cosa ne penso. Mi dispiace di averla raccontata a tanta gente. Io, suppergiù, so soltanto che sento un po' la mancanza di tutti quelli di cui ho parlato. Perfino del vecchio Stradlater e del veccio Ackley, per esempio. Credo di sentire la mancanza perfino di quel maledetto Maurice. E' buffo. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.
...così diceva il Poeta. E invece, è tempo di tornare tutti alla proprie occupazioni. 
Le città si riempiono, aprono le scuole (una per volta. non dimentichiamo che c'è l'autonomia), gli uffici, la metro ritorna sovraffollata. Insomma, di nuovo stress. Di nuovo vita quotidiana.
Siamo tutti un po' più coloriti ( abbronzatura, non te ne andare via presto! non mi piaccio cadaverina!) e riposati, pronti ad affrontare prima un piovoso autunno, e poi un lungo e freddo inverno. Riscaldamento globale permettendo, perchè almeno qui, fino ai primi di novembre, ci sarà ancora un bel teporino, nonostante le piogge degli ultimi giorni, che hanno colto di sorpresa chi ancora andava a zonzo in calzoncini maglietta & scarpe aperte. 
Ma a me non interessa: come ogni anno, il 1 novembre, farò il cambio degli armadi, e chi s'è visto s'è visto.
Anche se, già al ritorno delle vacanze, ho provveduto a buttar via un bel po' di vestiti che non metto più e a mandare in tintoria i cappotti, in attesa di indossarli, verso dicembre inoltrato. Così recupero spazio, e mi porto avanti col lavoro!
Sta anche riprendendo la stagione cinematografica, finalmente! All'inizio del mese, dati i commenti entusiastici di chi l'aveva già visto, ho dedicato un pomeriggio ( 17:20/ 20:30!!!) all'ultimo Dark Knight. Prima di quello, avevo visto solo Batman Begins, ed è stato sufficiente per comprendere la trama.
Belli gli effetti speciali, bello il protagonista e bravi tutti i membri del cast. Simpatico scoprire che a doppiare i personaggi hanno pensato due giovani talenti del nostro cinema. Provate ad indovinare quale?
Prossimo obiettivo Bella Addormentata e il Rosso e il Blu ( è così il titolo ? ). Chi viene con me?
Oggi pomeriggio, ho potuto fare un bel sonno ristoratore! Questa ora legale ha proprio sconvolto i miei ritmi. La sera mi addormento alle 23:00 ( le vecchie 22:00), e la mattina mi sveglio alle 07:00 (le vecchie 06:00). E adesso, dopo una settimana, non mi sono ancora abituata ai nuovi ritmi.
Per fortuna, ho recuperato un po' di energie, visto che avevo il pomeriggio libero.
Almeno domani, che mi aspetta una lunga giornata di corso, sarò un po' più presente! Speriamo che la lezione sia interessante. Dall'argomento parrebbe di sì!
E fortunatamente, c'è ancora domenica. Le previsioni danno un pomeriggio di cielo nuvoloso, ma non mi impedirà certo di fare un bel giro in bicicletta. Magari riesco ad andare finalmente al parco, con un plaid, e il bel libro che sto leggendo. Mi sono proprio appassionata alle avventure dei quattro amici francesi. Chissà cosa succederà nelle prossime pagine! 
Che libro è? Io non ve lo dico. Lo dovete indovinare da soli! 
Alle volte capita di avere tante cose da dire e da raccontare. Peccato che le circostanza non invitino ad esprimere tutti questi pensieri.
Cosa mi piace leggere, cosa mi piace mangiare, l'ultimo libro letto o l'ultimo film visto.
Ad esempio, il mio libro preferito è "Cent'anni di solitudine."
Il mio colore preferito? Sono nel periodo viola. Qualsiasi sfumatura. Per anni mi sono vestita di blu.
Magari tra qualche anno cambierò idea!
E che musica ti piace ascoltare? In questo momento ho su le cuffiette con il cd dei Negramaro. Ho cominciato con Laura Pausini a 9 anni, e l'ho ascoltata fino a qualche anno fa. Però alle volte mi viene nostalgia, allora cerco i video su youtube!
Dolce o salato? Salato!! Pasta carne, molta carne, tutti i tipi di tipi di carne! Però non disdegno i dolcetti. Il tiramisù della mia nonna e d'estate il gelato!
Domani che fai? Domani mi sveglio presto anche se è sabato.Aargh! Ho la seconda lezione del master in Criminologia. Prevedo giornata faticosa, ma una volta al mese si può fare.
Poi domenica finalmente relax! Sperando che il tempo sia bello, così posso andare a fare una passeggiata con la bici nuova. Cercando di non sfracagnarmi sui sampietrini!!!
Via XX settembre si può fare, perchè sono consumati..ma in alcune strade sporgono. Bisogna andare piano!
Chi vuole venire con me? Prima si fa un salto in Piazza Istria, e se il baretto è aperto, cappuccino e ciambella.
Si fa una capatina a guardare con nostalgia la Facoltà, e poi si va via.
Promemoria: ci serva assolutamente un cestino. E un campanello. E uno specchietto retrovisore!!!
Musica
·              ...anche se non respiro e non mi vedo più in un giorno qualunque dove non ci sei tu, anche se aspetto il giorno quello che dico io dove ogni tuo passo si confonde col mio...
·              casa 69
·              E se poi
·              L'amore è una cosa semplice
·              L'essenziale
·              Una storia semplice
·              vorrei odiarti un po' senza senza nemmeno amarti e vorrei amarti poi senza senza nenmmeno conoscerti, e intanto Londra brucia intorno a noi...

...a caso...
·              Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana.Ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
·              "Mia zia Marion dice: mai innamorarsi di un trombettista" "io non sono un trombettista""chi ti dice che parlavo di te?"
·              T'amo senza sapere come, nè quando nè da dove, t'amo direttamente, senza problemi nè orgoglio: così t'amo perchè non so amare altrimenti.
·              La cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sè, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi.
·              ...amare non è un privilegio è solo abilità, è ridere di ogni problema perchè chi odia trema...
·              Amor che al cor gentil ratto s'apprende...
·              ...chi è causa del suo mal, pianga sè stesso...

Viaggi
·              Parigi 2012
·              Valencia 2011


Libri
·              Hanno ammazzato la Marinin
·              il circo della notte
·              Il corpo umano
·              il diavolo vola a holliwood
·              Il seggio vacante
·              La meccanica del cuore
·              La pioggia prima che cada
·              Un colpo all'altezza del cuore






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