E se non dovessimo vederci prima...a te e famiglia!

è quasi un anno che non scrivo niente. 
In un anno sono cambiate molte cose. Eravamo più spensierate, forse perchè vivevamo sull'isola della Stupidera, dove tutto chiude alle 3 del mattino, c'è musica h24 e soprattutto c'è qualcuno che grida "tirate su ste mani, dai!"nel microfono. 
Adesso, che abbiamo raggiunto l'obbiettivo, bisogna farlo fruttare. 
Cosa sono io ora? Sono un'aspirante Archivista/ Catalogatrice.
Mi piacciono i libri, ho studiato come nascono, dal rotolo al codice, passando per la tavoletta, e ne leggo a iosa. 
Dalla saggistica, alla manualistica, alla fuffa più bieca.
So chi era Gutenberg,come è nata la Bibbia dalle 42 linee, dal DK type agli specchi per il pellegrinaggio ad Aquisgrana, conosco Aldo Manuzio, l'Hypnerotomachia Poliphili, la Compagnia di Venezia che operava prima di lui, Nicholas Jenson! 
E so che i fogli dei manoscritti in pergamena hanno un lato carne e un lato pelo. E che quelli di carta di stracci hanno il lato feltro e il lato modulo, filoni e vergelle e la filigrana, che cambia di collocazione a seconda che si tratti di un in folio, un in 4°, un in 8° e via di questo passo.
Che i libri stampati fino al 31 gennaio del 1500 (che era un giovedì) si chiamano incunaboli, ovvero libri in culla. 
So identificare un pesciolino d'argento, quella bestiaccia che si mangia la carta e che per i libri è pericolosa. 
So leggere le tavole manoscritte in latino in gotica! E sto anche preparando un esame di diplomatica per non farmi mancare nulla!
So la differenza tra opera espressione manifestazione e item,so fare una descrizione bibliografica usando ISBD, so la differenza tra riordino e riordinamento, i casi di scarto, il principio dell'unità dell'archivio, a fronte della divisione tra corrente, di deposito e storico. 
So tante cose che vorrei mettere a frutto.
Che mi permettessero di avere un bel lavoro di soddisfazione, retribuito soprattutto, non come schiava che fa il caffè e le fotocopie. Non ho studiato tanto per quello... Una famiglia magari, e una vita equilibrata. Da adulta. La mamma lo diceva sempre: tu hai solo bisogno di un lavoro. Non fare la schiava! La schiava solo per imparare! 
Sono dieci anni che provo a fare l'adulta e sto perdendo le speranze. Comincio a pensare che un posto per me non esista. Di non essere capace a farmi apprezzare e a far dire a qualcuno "Ti voglio a lavorare con me. Mi servi!"
Chi vuole una persona volenterosa, affidabile, a cui piacerebbe mettersi in gioco per essere finalmente schifosamente felice?
Babbo Natale...sono stata un quasi avvocatino triste e frustrato. Per favore, fammi essere una Bibliofila serena...
Baci, L.🙏
🙏

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